Indagine conoscitiva sulla diffusione
delle droghe nel mondo giovanile
a cura di Loredana Meringolo e Lidia Genova
Operare nel campo della prevenzione dell'uso delle sostanze stupefacenti e delle
tossicodipendenze comporta la necessità continua di confrontarsi con il fenomeno del consumo delle nuove droghe. Nell'ultimo decennio è emerso che un numero elevato di persone fa uso di sostanze senza subire un' emarginazione apparente; ciò rende il fenomeno sempre più difficile e complesso da monitorare. Infatti, negli ultimi tempi, si registra una diffusione di tipo trasversale che tende a coinvolgere tutti i gruppi e strati sociali fa di questo un problema sociale con il suo corredo di modelli comportamentali, culturali e relazionali.
Inoltre, l'allargarsi del ventaglio delle sostanze d'abuso determina, da una parte, la difficoltà del pubblico e privato sociale a dare risposte tempestive, dall'altra espone i consumatori a rischi sempre maggiori. Alcuni dati indicativi dell'evoluzione del fenomeno in Italia sono contenuti nella ricerca Espad 2002, pubblicata all'interno della Relazione annuale consegnata il 30 giugno al Parlamento da parte del ministero del welfare.
Sono praticamente 1 su 3 (33,5%) gli studenti italiani tra i 15 e i 19 anni che hanno fumato spinelli almeno una volta nella loro vita. Il 7 % lo aveva sperimentato già entro i 14 anni, quota che sale al 18% entro i 16 anni. Riguardo l'uso di cannabinoidi durante gli ultimi 12 mesi, la percentuale complessiva resta alta attestandosi intorno al 27%.
Sono in aumento sensibile anche le "intossicazioni alcoliche (ubriacature): se nel 1999 era il 53% degli intervistati a dichiarare di "essersi ubriacati almeno una volta", la percentuale è salita al 55% lo scorso anno. Cresce di 2 punti - dal 39 al 41% - anche la quota di chi ha affermato di essersi ubriacato negli ultimi 12 mesi. L'uso del tabacco è invece in calo: passa dal 70,4 al 68,1% la quota di chi lo ha usato una volta nella vita e dal 30 al 27% quella di chi lo ha fatto nel corso dell'ultimo anno.
Con il lavoro che qui viene presentato di prevenzione e conoscenza dei comportamenti giovanili riferiti all'uso di sostanze stupefacenti, alcool e tabacco, si tenta di individuare come tali fenomeni siano presenti nel territorio del Comune di
Corigliano.
Come si diceva, la ricerca è utile anche per avere il polso di come cambi la considerazione dei giovani studenti verso l'uso di sostanze legali e illegali. Si evidenzia innanzitutto "una crescente tolleranza" dei ragazzi verso l'alcool ed i comportamenti d'abuso ad esso.
Un vivo ringraziamento è rivolto ai dirigenti scolastici e istruttori delle auto scuole coinvolte che hanno autorizzato la somministrazione dei questionari.
LA RICERCA
Strumento della ricerca
Lo strumento utilizzato nell'indagine è un questionario strutturato composto da una parte anagrafica e da 21 items così suddivisi:
- La prima batteria di items ( 1 - 12 ) comprende una serie di domande tendenti a misurare il livello di conoscenza ed esposizione al mondo delle droghe.
- La seconda batteria di items ( 13 - 17) racchiude domande volte ad evidenziare
l'atteggiamento giovanile nei confronti dell'alcool nonché la loro conoscenza rispetto sia all'uso abuso, di tale sostanza, che alla sua diffusione.
- La terza batteria di items ( 18 - 19 ) tende ad indagare quanto è diffuso nella fascia oggetto di indagine il fumo da sigaretta.
- Gli items ( 20 - 21 ) indagano rispettivamente, a quale età hanno fatto uso per la prima volta di ciascuna delle sostanze riportate nel questionario, e a chi si rivolgerebbero in caso di problemi legati ad esse.
Contestualmente alla somministrazione del questionario è stato distribuito un opuscolo informativo nel quale sono state riportate: tipi di sostanze dannose, gli effetti ricercati, i rischi, i danni, le precauzioni.
Campionatura
I questionari sono stati somministrati a 750 studenti , 349 maschi (46,5%) e 401 femmine (53,4%), e a 99 iscritti alle scuole guida, 49 maschi ( 49,5% ) e 50 femmine ( 50,5% ) di età compresa tra i 18 e i 24 anni.
Il campione è stato individuato nei cinque istituti superiori ( Liceo Scientifico 28,6% - Liceo
Classico 11,6%
- I. T. C. 25,4%
- I.T.G. 11,7%
- , I.P.S.I.A. 22,5% )
e nelle Autoscuola di
Corigliano Calabro.
Distribuzione campione per scuola e sesso
Obiettivi della ricerca
La ricerca ha come obiettivo:
1. Conoscere il grado di diffusione dell'uso abuso tra gli studenti delle scuole superiori ed i giovani che frequentano la scuola guida delle sostanze oggetto dell'indagine.
2. Conoscere le modalità di diffusione ( dove - quando)
3. Realizzare una banca dati che permetta di misurare l'andamento della diffusione delle droghe nel mondo giovanile.
4. Arrivare a definire un Piano Territoriale di Intervento per la lotta alla droga.
CONCLUSIONI
In questo lavoro sono stati presentati i dati di una indagine che ha interessato più della metà degli studenti delle scuole superiori e 99 giovani delle auto scuole della città di Corigliano
Questa prima ricerca mostra che l'uso si sostanze stupefacenti fra i giovani di Corigliano è piuttosto diffuso. La percentuale di coloro che dichiarano di aver assunto almeno una volta droghe è del 20,3%, percentuale relativamente più bassa rispetto a quella riscontrata a livello nazionale della ricerca Espad 2002 che è del 33,5%.
Da una prima osservazione emerge che la maggior parte dei ragazzi coinvolti nella ricerca pensa di conoscere sufficientemente il mondo delle droghe, le quali sono considerate un modo per auto distruggersi.
L'hashish e la marijuana soddisfano la ritualità di gruppo dei più giovani; chi ne fa uso lo fa per curiosità e per divertirsi con gli amici e a volte quando si sente triste e depresso.
Nella maggior parte dei casi queste sostanze vengono consumate in luoghi come discoteche/pub, anche se non bisogna trascurare il consumo sempre più frequente negli ambienti scolastici.
Tra le bevande alcoliche considerate, quella che i giovani hanno utilizzato maggiormente (indipendentemente dalla frequenza d'uso) è la birra anche se non è da trascurare l'alta percentuale di consumatori di superalcolici che si concentra tra i 17 e i 19 anni.
Per quanto riguarda la frequenza di consumo, anche per il tabacco come per gli alcolici , si è riscontrato un aumento della frequenza di assunzione proporzionale all'età dei soggetti intervistati.
Ciò suggerisce che il tabacco è una sostanza difficilmente gestibile con un
consumo di tipo saltuario, dato che il suo uso tende a strutturarsi. Dalla nostra ricerca emerge che la famiglia nel processo di aiuto resta uno dei più importanti punti di riferimento per i giovani anche se la maggior parte di loro indica come interlocutore privilegiato l'ente pubblico identificato con il SerT. Infine, una percentuale molto bassa, spetta all'insegnante.
Indagine conoscitiva sull'universo giovanile: "droga e tempo libero"
Nel settembre 2003, l'associazione Mondiversi, presenta al Comune una proposta
di progetto avente come finalità quella di svolgere un azione di monitoraggio del
livello di conoscenza e dell'uso delle nuove droghe da parte dei giovani.
Nella stessa veniva proposto che lo studio di monitoraggio sarebbe stato affrontato
annualmente, con la somministrazione del questionario e la pubblicazione conclusiva
dei dati, per una durata complessiva di tre anni.
La caratteristica della replicabilità della ricerca serve a dare una visione più ampia e
completa dell'andamento dei fenomeni oggetto di studio.
Tale studio è stato approvato dal Comune per la durata complessiva di un anno che
ha visto i ricercatori dell'Associazione Mondiversi impegnati nel condurre
un'indagine sugli atteggiamenti degli adolescenti nei confronti dell'alcol, droga e
fumo da sigaretta.
Il lavoro si è concluso con la pubblicazione di un opuscolo contenente i dati della
ricerca, resi noti in occasione del convegno, organizzato dal Comune, "I Giovani:
miti, tendenze e stili di vita" .
Questa prima ricerca ha mostrato che l'uso si sostanze stupefacenti fra i giovani di
Corigliano è piuttosto diffuso. La percentuale di coloro che hanno dichiarano di
aver assunto almeno una volta droghe è del 20,3%, percentuale relativamente più
bassa rispetto a quella riscontrata a livello nazionale della ricerca Espad 2002 che è
del 33,5%
Da una prima osservazione è emerso che la maggior parte dei ragazzi coinvolti nella
ricerca pensa di conoscere sufficientemente il mondo delle droghe, le quali sono
considerate un modo per auto distruggersi.
L'hashish e la marijuana soddisfano la ritualità di gruppo dei più giovani; chi ne fa
uso lo fa per curiosità e per divertirsi con gli amici e a volte quando si sente triste e
depresso. Nella maggior parte dei casi queste sostanze vengono consumate in
luoghi come discoteche/pub, anche se non bisogna trascurare il consumo sempre
più frequente negli ambienti scolastici.
Tra le bevande alcoliche considerate, quella che i giovani hanno utilizzato
maggiormente ( indipendentemente dalla frequenza d'uso) è la birra anche se non è
da trascurare l'alta percentuale di consumatori di superalcolici che si concentra tra i
17 e i 19 anni. Per quanto riguarda la frequenza di consumo, anche per il tabacco
come per gli alcolici , si è riscontrato un aumento della frequenza di assunzione
proporzionale all'età dei soggetti intervistati. Ciò suggerisce che il tabacco è una
sostanza difficilmente gestibile con un consumo di tipo saltuario, dato che il suo uso
tende a strutturarsi. Dalla nostra ricerca è emerso anche che la famiglia nel processo
di aiuto resta uno dei più importanti punti di riferimento per i giovani]*.
La ricerca condotta in questo primo anno, in virtù della metodologia adottata, per il
numero di studenti coinvolti, e per i risultati emersi, è diventata per l'Associazione
Mondiversi un punto di forza.
Da qui nasce l'esigenza di allargare il nostro campo di indagine verso le attività che
gli adolescenti svolgono durante il loro tempo libero, elaborando e monitorando
contestualmente un quadro preciso della diffusione del fenomeno del consumo di
nuove droghe sul territorio del Comune di Corigliano. Al centro di ogni progetto
per una fruizione educativa del tempo libero devono essere considerati i seguenti
fattori:
una lucida individuazione degli obiettivi che, per la natura stessa dei servizi,
debbono essere ricondotti ad una dimensione prettamente, eminentemente
educativa, nella consapevolezza che il tutto rientra nel più ampio discorso
dell'educazione permanente;
Nella società contemporanea occidentale, orientata verso il consumo esasperato di
passatempi e beni effimeri, privi di valori autentici, in una prospettiva evasivo -
compensativa dettata dall' edonismo, il tempo libero risulta a-finalizzato e porta ad
una deviazione cronica estetizzante ed individualistica. Il tempo libero dovrebbe
risultare un insieme di occasioni per la formazione integrale dell'uomo e del
cittadino, carico di valori perché finalizzato ad una meta.
Gli obiettivi di un progetto educativo costituiscono le linee guida di un quadro
valoriale per le caratteristiche di ogni fascia di età.
Bambini: risulta necessaria una formazione tramite attività psicomotorie che incentivi
lo sviluppo di socialità e regole di convivenza.
Preadolescenti e adolescenti: formano gradualmente la propria identità con una
progressiva scoperta del Sé. Occorre agevolare lo sviluppo di benessere fisico
(gioco, sport), stimolare la crescita intellettiva, la maturazione dei rapporti sociali,
l'utilizzo educativo del tempo libero stimolato da interessi e l'orientamento dei
messaggi dall'esterno. I Centri Sociali devono presentare funzione di
'decondizionamento' dai mass-media, proporsi come ambienti di 'disintossicazione
dalla commercializzazione dei messaggi consumistici.
L'adolescente pretende l'autonomia e la "desatellizazione" dal nucleo famigliare
d'origine, rivolgendosi al gruppo dei pari che manifesti comportamenti sensati.
Risulta necessario formare il giovane alla coscienza civica e alla partecipazione nella
vita politica locale e sensibilizzarlo a giusti valori per un corretto giudizio morale. I
sociologi contemporanei considerano vari tempi della personalità:
Tempo storico e partecipato: dimensione di vissuto individuale in una determinata
epoca.
Tempo sociale: identità storica e sociale (professione, responsabilità, ruoli).
Tempo quotidiano o personale: regressioni quotidiane (Puer Aeternus, condizione
implicante stupore e meraviglia per la vita). Trasferisce l'individuo alla temporalità
dell'apprendimento sociale, al Learning Society.
Nel contesto attuale il tempo libero è autoamministrato dai singoli in modo
individualistico, separato e segreto (es. utilizzo Internet, telematica, computer,
mass-media in genere). Di conseguenza il soggetto è isolato e l'apprendimento non
avviene in luoghi specifici, in apposite "agenzie educative". Ma risulta opportuno
rivalutare la dimensione sociale e associativa. La sfida attuale dell'associazionismo e
dei centri sociali consiste nell'incontrare l'utente che possiede meno occasioni di
partecipazione e non utilizza pienamente le proprie capacità.
Si delinea la risoluzione di un problema di 'riequilibrio sociale, incontrando chi non si
autostima di fronte a offerte culturali perché privo di basi formative. Occorre
riavvicinare il momento culturale all'autostima di chi è meno propenso alla
partecipazione. I centri sociali dovrebbero diventare piccole accademie ateniesi
dove il momento formativo essenziale consista nel dibattito, nel dialogo e nel
racconto di sé. Gli stessi ambienti cittadini dovrebbero diventare spazi adatti
all'incontro, allo scambio di opinioni, al fine di creare cultura e nuove forme di
apprendimento.
La personale interiorità, sempre fonte di nuova ricerca autobiografica , deve essere
autogestita, ripartecipata e risocializzata scoprendo che il vero luogo natio è quello
dove sempre ognuno getta uno sguardo consapevole nella dimensione individuale
del sé.
Aree di intervento progettuale:
a) Tempo libero degli adolescenti